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Anisetta MELETTI

 54,00

1 in stock

Format: 75 cl

Alc.: 34%vol

Seal: Stella

Period: 40s/50s

Produced by: Silvio Meletti

Anisetta MELETTI con sigillo Stella – 75cl – 34%vol – 1940/1950s

Anisetta is a liqueur made from green anise and its name derives from the plant that is its main flavoring.

Its origin is not known precisely. A local story has it deriving from the peasant tradition of flavoring the alcohol obtained from the residues of grape pressing with the essence of anise.

As we know it today, it is mainly due to Silvio Meletti, who in 1870 began producing Anisetta Meletti. What would later become the classic bottle with the characteristic green or blue liberty label. However, already in the mid-1800s, the Francesco Olivieri company produced a similar liqueur, called Anisina. Later, Anisetta Rosati also became a successful liqueur thanks to the medals it won. At a European level, the most famous is the one produced by Marie Brizard, a French company producing liqueurs and syrups.

Green Anice di Castignano (Pimpinella Anisum) is an excellence of the Marche region. Already widely consumed at the end of the 17th century, it was used as the main ingredient of two much-loved liqueurs, anisetta and mistrà. The plants used to produce the liqueur belong to a variety of native anise that grows in the clayey soil of the picene hills, sunny and open to the breezes of the Adriatic and the winds from the Sibillini. From this particular microclimate, resulting from the synergy between atmospheric agents and the type of soil, comes the quantity of substances contained in anise, whose properties have been known since ancient times: it is the Schola Salernitana of medicine (11th-13th centuries) that hands down «Emendat visum,
stomachum confortat anisum (anise improves eyesight, relieves the stomach)»

Anisette has an unmistakable flavour and aroma, due to the processing that involves the maceration of anise seeds in alcohol resulting from the distillation of waste from the processing of grapes and grape seeds. It is precisely the release of essential oils during the processing of aniseed that gives the characteristic aroma. At the end of the process, the liqueur has a crystalline appearance, made even more evident by the transparent glass bottle, and an intense and pungent smell. The final operation is aging in steel barrels for six months.

It was tradition in Ascoli to consume it “with the fly”, adding a few roasted coffee beans to the glass.

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L’Anisetta è un liquore a base di anice verde e il suo nome deriva dalla pianta che ne costituisce il principale aroma.

La sua origine non è nota con precisione. Una storia locale la fa derivare dalla tradizione contadina di aromatizzare l’alcool ottenuto dai residui della pigiatura dell’uva con l’essenza di anice.

Come la conosciamo oggi, si deve principalmente a Silvio Meletti, che nel 1870 iniziò a produrre l’Anisetta Meletti. Quella che sarebbe poi diventata la classica bottiglia con la caratteristica etichetta liberty verde o blu. Tuttavia, già a metà del 1800, l’azienda Francesco Olivieri produceva un liquore simile, chiamato Anisina. In seguito, anche l’Anisetta Rosati divenne un liquore di successo grazie alle medaglie vinte. A livello europeo la più famosa è quella prodotta dalla Marie Brizard, azienda francese produttrice di liquori e sciroppi.

L’Anice Verde di Castignano (Pimpinella Anisum) è un’eccellenza marchigiana. Già ampiamente consumato alla fine del XVII secolo, veniva utilizzato come ingrediente principale di due liquori molto amati, l’anisetta e il mistrà. Le piante utilizzate per produrre il liquore appartengono a una varietà di anice autoctona che cresce nei terreni argillosi delle colline picene, soleggiati e aperti alle brezze dell’Adriatico e ai venti dei Sibillini. Da questo particolare microclima, frutto della sinergia tra agenti atmosferici e tipologia del terreno, deriva la quantità di sostanze contenute nell’anice, le cui proprietà sono note fin dall’antichità: è la Scuola Salernitana di medicina (XI-XIII secolo) a tramandare «Emendat visum, stomachum confortat anisum (l’anice migliora la vista, allevia lo stomaco)».

L’anisetta ha un sapore e un aroma inconfondibili, dovuti alla lavorazione che prevede la macerazione dei semi di anice nell’alcool derivante dalla distillazione degli scarti della lavorazione dell’uva e dei vinaccioli. È proprio il rilascio di oli essenziali durante la lavorazione dell’anice a conferire il caratteristico aroma. Al termine del processo, il liquore presenta un aspetto cristallino, reso ancora più evidente dalla bottiglia in vetro trasparente, e un profumo intenso e pungente. L’operazione finale prevede l’affinamento in botti d’acciaio per sei mesi.

Ad Ascoli era tradizione consumarlo “alla mosca”, aggiungendo nel bicchiere qualche chicco di caffè tostato.